Impermeabilizzazione delle coperture della centrale di Damietta
Le coperture della centrale di Damietta sono state impermeabilizzate con poliurea a spruzzatura a caldo nel 2021.
01 · Panoramica
Di che progetto si tratta?
La centrale di Damietta sta sul Nilo e tiene alimentata una città. Le coperture su quell’impianto riparano le attrezzature e le persone che le fanno girare. La pioggia sul quadro sbagliato è un problema operativo, non di decoro.
Nel 2021 quelle coperture sono state impermeabilizzate con poliurea pura. Pure Contracting ha applicato i lavori. Una centrale in esercizio dà finestre brevi, quindi la membrana deve essere un sistema in una sola passata.
| Luogo | Centrale di Damietta |
|---|---|
| Anno | 2021 |
| Ambito | Coperture |
| Sistema | Poliurea pura a spruzzatura a caldo |
| Applicatore | Pure Contracting |
02 · La sfida
Che cosa chiedeva quest’opera alla membrana?
Le coperture di una centrale portano innesti di cavi, risvolti e un sole duro dal Delta. La soletta si muove. Un rivestimento lento, con un giorno tra le mani, chiede un accesso che la centrale può non dare due volte. Il film deve anche restare elastico. Una mano rigida si fessura sopra attrezzature che non si possono spostare.
03 · La soluzione
Quale sistema Krypton è stato scelto qui?
La poliurea a spruzzatura a caldo entra nella finestra. Polyurea Rayston gelifica in pochi secondi e costruisce lo spessore in una sola passata, anche intorno agli innesti di cui è piena la copertura di una centrale. Dove il film resta esposto, una finitura alifatica protegge dai raggi UV.
04 · Messa in opera
Come si costruisce questo sistema?
Il calcestruzzo si prepara prima di stendere qualsiasi resina. Polyurea Rayston, la poliurea pura a spruzzatura a caldo di Krypton, richiede un supporto piano, compatto e coeso. La resistenza allo strappo (pull-off) deve essere di almeno 1,4 N/mm². Le fessure vengono aperte e stuccate. Una sabbiatura ad alta pressione o un’abrasione meccanica apre i pori, poi si aspira la polvere. L’umidità del calcestruzzo deve restare sotto il 4%. La temperatura del calcestruzzo deve essere compresa tra 10 e 40 °C e l’umidità relativa dell’aria inferiore all’85%. Se si sospetta umidità di risalita nella soletta, si applicano due mani di primer epossidico, la seconda con spolvero di sabbia di quarzo. Il metallo viene pulito e trattato con un primer poliuretanico. È questa adesione a evitare la formazione di bolle quando la struttura si scalda.
Una copertura in Egitto subisce sole diretto, forti escursioni termiche tra pomeriggio e notte e polvere portata dal vento. La membrana deve restare elastica mentre la soletta si muove, e un film aromatico non protetto perde colore pur mantenendo la resistenza.
L’applicazione avviene a spruzzo a caldo, con tempi molto rapidi. I due componenti vanno condizionati a circa 25–30 °C prima del caricamento in macchina. In macchina le temperature sono più alte: circa 65 °C per la resina, 75 °C per l’isocianato e 65 °C nel tubo. La pressione alla pistola deve essere di almeno 140 bar. Il consumo abituale è di 1,5–2,0 kg/m², per uno spessore di circa 1,5–2 mm. Il tempo di gelificazione è circa 4 secondi a 25 °C. La superficie è asciutta al tatto in pochi secondi. La durezza sale da circa 28 Shore A a cinque minuti a circa 88 Shore A dopo quattro giorni. Lo spessore va ottenuto in una sola passata. Dove un angolo richiede una seconda passata, questa va eseguita entro circa due ore.
La rapidità è un vantaggio concreto in un cantiere con molte lavorazioni in corso. Risvolti, scarichi e angoli rientranti si possono completare prima di passare al lotto successivo. Il film è di per sé elastico. L’allungamento tipico è 324% e la resistenza a trazione 16,2 MPa, con una resistenza allo strappo intorno a 69 N/mm. Fa da ponte sulle fessure invece di rompersi quando il calcestruzzo si muove.
Su una copertura esposta l’irraggiamento va considerato già in fase di progetto. Polyurea Rayston è aromatica: la luce ne farà variare il colore, senza perdita di resistenza. Dove la membrana resta esposta, un poliuretano alifatico come Colodur o Impertrans è lo strato che ne preserva l’aspetto. Un allungamento di circa il 324% consente alla membrana di seguire i movimenti della soletta tra il caldo del pomeriggio egiziano e il fresco della notte. L’assorbimento d’acqua è molto basso, circa 0,002 kg/m²·h^0,5: per questo anche una membrana sottile mantiene asciutto il solaio. Il prodotto ha marcatura CE secondo EN 1504-2 e valutazione tecnica europea ETA 16/0148.
Scheda tecnica Polyurea Rayston
Dopo la spruzzatura, l’attenzione si sposta sui dettagli. Gli scarichi devono essere integrati nel film, non sigillati con mastice in un secondo momento. I risvolti sui coronamenti richiedono lo stesso spessore della parte corrente. Il traffico leggero è possibile dopo poche ore. La durezza finale richiede alcuni giorni. Una membrana aromatica esposta deve ricevere la finitura alifatica prima della prima estate. Senza di essa il colore sbiadisce. Ogni carenza di spessore allo scarico si manifesta per prima sul soffitto.
05 · Risultato
Che cosa si chiede al sistema in questo cantiere?
La copertura di una centrale deve essere quieta. Film continuo, spessore previsto a ogni innesto di cavo, e un indurimento che rispetta la finestra che la centrale ha davvero dato.
06 · Prodotti
Quali prodotti sono stati utilizzati?
Polyurea Rayston
Poliurea pura a spruzzatura a caldo. Spessore tipico: 1,5–2 mm. Allungamento 324%. Resistenza alle radici provata secondo CEN/TS 14416.
07 · FAQ
Domande frequenti
In quanto tempo gelifica la poliurea?
Polyurea Rayston gelifica in circa 4 secondi a 25 °C ed è asciutta al tatto in pochi secondi. La durezza finale richiede alcuni giorni.
Ponte una fessura?
L’allungamento tipico è 324% e la resistenza a trazione 16,2 MPa. Il film è progettato per allungarsi con il calcestruzzo o con il pannello metallico, invece di lacerarsi al movimento.
Quale spessore si applica normalmente a spruzzo?
Il consumo abituale è di 1,5–2,0 kg/m², per uno spessore di circa 1,5–2 mm.
Una copertura esposta ha bisogno di una finitura?
Sì, se resterà al sole. Un poliuretano alifatico stabilizza il colore. La poliurea sottostante garantisce l’impermeabilizzazione.
Quale umidità può avere il calcestruzzo?
L’umidità del supporto deve essere inferiore al 4% e la temperatura del calcestruzzo compresa tra 10 e 40 °C. Su un calcestruzzo più umido si applica un primer epossidico con spolvero di quarzo.
