Impermeabilizzazione dei drenaggi Chloride Egypt
I canali di drenaggio di Chloride Egypt sono stati rivestiti con poliurea a spruzzatura a caldo nel 2020.
01 · Panoramica
Di che progetto si tratta?
Il drenaggio industriale è una lunga vasca in calcestruzzo che nessuno visita finché non perde in una fondazione. A Chloride Egypt i canali girano gli angoli, scendono negli scarichi e portano ciò che l’impianto vi lava dentro.
Nel 2020 quei canali sono stati rivestiti con poliurea pura. Nile City ha applicato il lavoro. Un drenaggio è quasi tutto dettaglio e pochissimo piano, quindi la membrana deve essere una che ama un angolo.
| Luogo | Chloride Egypt |
|---|---|
| Anno | 2020 |
| Ambito | Canali di drenaggio |
| Sistema | Poliurea pura a spruzzatura a caldo |
| Applicatore | Nile City |
02 · La sfida
Che cosa chiedeva quest’opera alla membrana?
L’acqua di lavaggio sta nell’invert. Una mano rigida si fessura al cambio di direzione. Un rivestimento a fogli vuole sormonti, e un sormonto in un drenaggio è un punto da cui scollarsi. Il rivestimento deve aderire, e deve essere continuo dal canale allo scarico.
03 · La soluzione
Quale sistema Krypton è stato scelto qui?
La poliurea spruzzata è la risposta pratica su quella geometria. Polyurea Rayston si stende a caldo, ad alta pressione, e gelifica in circa quattro secondi, quindi resta sulla parete di un canale invece di scendere sul fondo. Lo stesso film riveste lo scarico.
04 · Messa in opera
Come si costruisce questo sistema?
Il calcestruzzo si prepara prima di stendere qualsiasi resina. Polyurea Rayston, la poliurea pura a spruzzatura a caldo di Krypton, richiede un supporto piano, compatto e coeso. La resistenza allo strappo (pull-off) deve essere di almeno 1,4 N/mm². Le fessure vengono aperte e stuccate. Una sabbiatura ad alta pressione o un’abrasione meccanica apre i pori, poi si aspira la polvere. L’umidità del calcestruzzo deve restare sotto il 4%. La temperatura del calcestruzzo deve essere compresa tra 10 e 40 °C e l’umidità relativa dell’aria inferiore all’85%. Se si sospetta umidità di risalita nella soletta, si applicano due mani di primer epossidico, la seconda con spolvero di sabbia di quarzo. Il metallo viene pulito e trattato con un primer poliuretanico. È questa adesione a evitare la formazione di bolle quando la struttura si scalda.
Un drenaggio porta acqua sporca, detergenti e qualche schizzo di chimico. Angoli e scarichi prendono l’usura. Il rivestimento deve aderire, e deve girare quegli angoli senza un giunto proprio.
L’applicazione avviene a spruzzo a caldo, con tempi molto rapidi. I due componenti vanno condizionati a circa 25–30 °C prima del caricamento in macchina. In macchina le temperature sono più alte: circa 65 °C per la resina, 75 °C per l’isocianato e 65 °C nel tubo. La pressione alla pistola deve essere di almeno 140 bar. Il consumo abituale è di 1,5–2,0 kg/m², per uno spessore di circa 1,5–2 mm. Il tempo di gelificazione è circa 4 secondi a 25 °C. La superficie è asciutta al tatto in pochi secondi. La durezza sale da circa 28 Shore A a cinque minuti a circa 88 Shore A dopo quattro giorni. Lo spessore va ottenuto in una sola passata. Dove un angolo richiede una seconda passata, questa va eseguita entro circa due ore.
La rapidità è un vantaggio concreto in un cantiere con molte lavorazioni in corso. Risvolti, scarichi e angoli rientranti si possono completare prima di passare al lotto successivo. Il film è di per sé elastico. L’allungamento tipico è 324% e la resistenza a trazione 16,2 MPa, con una resistenza allo strappo intorno a 69 N/mm. Fa da ponte sulle fessure invece di rompersi quando il calcestruzzo si muove.
Un rivestimento di drenaggio deve reggere l’acqua sporca, non solo la pioggia. Le prove chimiche pongono Polyurea Rayston in classe II contro sale al 25% e in classe III contro idrogeno solforato e acido solforico al 10%. Sono dati di prodotto, ed è per questo che il film sta in un canale che vede il lavaggio oltre all’acqua di pioggia. L’assorbimento d’acqua è molto basso, circa 0,002 kg/m²·h^0,5. La resina è aromatica, ma un canale è di rado una questione di colore. Il prodotto ha marcatura CE secondo EN 1504-2 e valutazione tecnica europea ETA 16/0148.
Scheda tecnica Polyurea Rayston
Dopo la spruzzatura, l’invert e gli scarichi sono il lavoro. Un canale con spessore pieno sul piano ma sottile in curva perderà proprio in curva. Il film deve girare l’angolo allo stesso spessore, e lo scarico deve stare dentro il film. Si lasci salire la durezza prima di mandare giù l’acqua di lavaggio. Ore per un tocco leggero, giorni per un indurimento pieno. Un drenaggio non ha una seconda visita facile una volta che l’impianto gira.
05 · Risultato
Che cosa si chiede al sistema in questo cantiere?
Il canale deve portare la propria acqua dentro il rivestimento, non attraverso il calcestruzzo sotto un pavimento di fabbrica. Questa è la linea che quella spruzzatura è lì a tenere.
06 · Prodotti
Quali prodotti sono stati utilizzati?
Polyurea Rayston
Poliurea pura a spruzzatura a caldo. Spessore tipico: 1,5–2 mm. Allungamento 324%. Resistenza alle radici provata secondo CEN/TS 14416.
07 · FAQ
Domande frequenti
In quanto tempo gelifica la poliurea?
Polyurea Rayston gelifica in circa 4 secondi a 25 °C ed è asciutta al tatto in pochi secondi. La durezza finale richiede alcuni giorni.
Ponte una fessura?
L’allungamento tipico è 324% e la resistenza a trazione 16,2 MPa. Il film è progettato per allungarsi con il calcestruzzo o con il pannello metallico, invece di lacerarsi al movimento.
L’acqua di lavaggio lo attacca?
La scheda tecnica pone il film in classe II contro sale al 25% e in classe III contro idrogeno solforato e acido solforico al 10%. Gli scarichi vanno comunque spruzzati dentro, non lasciati come giunto.
La luce del sole lo danneggia?
Il colore può variare perché la resina è aromatica. La resistenza resta. Dove la membrana resta esposta al sole si applica una finitura alifatica.
Quale umidità può avere il calcestruzzo?
L’umidità del supporto deve essere inferiore al 4% e la temperatura del calcestruzzo compresa tra 10 e 40 °C. Su un calcestruzzo più umido si applica un primer epossidico con spolvero di quarzo.
