Rinnovo di copertura bituminosa a Roma: asilo Amalia Gamboni
Rinnovo di copertura bituminosa a Roma: asilo Amalia Gamboni, 1.700 metri quadrati nel 2023. Italia. Sistema impiegato: Impermax Polyurea H.
01 · Panoramica del progetto
Di che progetto si tratta?
Rinnovo di copertura bituminosa a Roma: asilo Amalia Gamboni, 1.700 metri quadrati nel 2023. Italia. Sistema impiegato: Impermax Polyurea H. È l’esposizione del sito a determinare la scelta del pacchetto.
Caso di studio Rinnovo di copertura bituminosa a Roma: asilo Amalia Gamboni Questo progetto di rinnovo di copertura bituminosa a Roma ha dato all’asilo Amalia Gamboni una nuova copertura stagna.
La squadra ha spruzzato Impermax Polyurea H sul vecchio rivestimento bituminoso.
Toglierlo avrebbe voluto dire più rifiuti e più tempo su un cantiere scolastico.
Krypton Chemical fornisce il sistema di resina. L’obiettivo è proteggere l’opera da acqua, usura e intemperie, nei punti singolari come nella parte corrente.
| Progetto | Rinnovo di copertura bituminosa a Roma: asilo Amalia Gamboni |
|---|---|
| Luogo | Italia |
| Superficie | 1.700 m² |
| Anno | 2023 |
| Sistema | Impermeabilizzazione |
| Prodotti | Impermax Polyurea H |
02 · La sfida
Che cosa chiedeva quest’opera al sistema?
Una copertura presenta numerosi scarichi, sormonti e bordi, tutti esposti al clima. L’acqua non attraversa una parte corrente integra. Entra dove un dettaglio ha spessore insufficiente o dove il supporto ha iniziato a muoversi.
L’impermeabilizzazione deve formare un unico sistema, realizzato partendo dai punti singolari, senza richiedere interventi ogni estate.

03 · La soluzione
Quale sistema è stato scelto?
Sistema impiegato: Impermax Polyurea H. È stato scelto perché compatibile con il supporto e con le condizioni di esposizione del sito.
In copertura la membrana deve seguire scarichi e risvolti con lo stesso spessore della parte corrente. Una membrana aromatica esposta richiede una finitura alifatica se il colore deve restare stabile.
04 · Messa in opera
Come si costruisce il sistema?
Impermax è il poliuretano liquido applicato a freddo. Si mescola piano, si lasciano salire le bolle, e si stende a rullo, pennello o airless. Due mani di colori diversi, circa 1 kg per metro quadrato ciascuna, rendono evidente la copertura. Un rullo frangibolle elimina l’aria inglobata a film ancora fresco. Scarichi, risvolti e fessure si trattano per primi. La soletta deve essere asciutta e a una temperatura compresa tra 5 e 40 °C.
In una giornata calda una mano è calpestabile in uno o due giorni. Circa il 90% delle proprietà finali arriva in tre giorni, e la durezza piena chiede 10 a 15 giorni. Si attende quel tempo prima che la superficie sia tenuta sott’acqua. L’allungamento tipico è 450 a 600%. La resina è aromatica: su una copertura esposta al sole si applica una finitura alifatica se il colore deve restare stabile.
Su una copertura come questa i problemi compaiono ai bordi molto prima che nella parte corrente. Coronamenti, scarichi, basamenti degli impianti e sormonti si trattano per primi, con lo stesso sistema e lo stesso spessore. La parte corrente può essere perfetta, ma se lo scarico è trattato solo con un cordone di mastice il soffitto si macchierà.
La soletta si dilata e si contrae tra il caldo del pomeriggio e il fresco della notte. La membrana deve seguirne i movimenti. Un rivestimento rigido riproduce ogni fessura del supporto, e l’acqua finisce per arrivare al soffitto. È il movimento termico a rendere necessario un sistema elastico su una copertura di questo tipo.
Dove la membrana resta esposta ai raggi UV, colore e impermeabilizzazione sono affidati a due strati distinti. La membrana garantisce la tenuta all’acqua. Una finitura alifatica ne preserva l’aspetto. Omettere la finitura perché la membrana è già impermeabile fa sembrare degradata una copertura sana e porta a rifacimenti inutili.
05 · Risultato
Che cosa si chiede al sistema in questo cantiere?
Il rivestimento deve continuare a svolgere la sua funzione dopo la rimessa in servizio, nei punti singolari come nella parte corrente. La superficie trattata è di 1.700 m².
I tempi di indurimento, gli spessori e le resistenze indicati sono valori tipici tratti dalle schede tecniche.
Il punto critico è la cura dei dettagli. In un cantiere di resina la parte corrente è la più semplice. Scarichi, bordi, attraversamenti e cambi di piano sono i punti in cui lo spessore tende a mancare e da cui entrano acqua e usura. Questi punti ricevono gli stessi prodotti e la stessa cura, e l’indurimento deve essere completo prima della rimessa in servizio.
06 · Prodotti
Prodotti di questo cantiere
Impermax Polyurea H
Le condizioni di applicazione e i valori tipici sono riportati nella scheda tecnica.
07 · FAQ
Domande frequenti
Dove si trova questo progetto?
Rinnovo di copertura bituminosa a Roma: asilo Amalia Gamboni. Italia
Quando sono stati eseguiti i lavori?
2023.
Quali prodotti sono stati impiegati?
Impermax Polyurea H.
Perché i dettagli si trattano per primi?
È da scarichi, risvolti e giunti che entra l’acqua. Si trattano con lo stesso sistema della parte corrente.
Da dove provengono questi valori?
No. Spessori, allungamenti e tempi di indurimento qui citati sono valori tipici dei prodotti.
08 · Foto
In cantiere





