Pavimentazione epossidica di una cantina a Falset con EP Coat 100
Pavimentazione epossidica di una cantina a Falset con EP Coat 100, 300 metri quadrati nel 2025. Spagna – Catalogna. Sistema impiegato: EP Coat 100.
01 · Panoramica
Di che progetto si tratta?
Pavimentazione epossidica di una cantina a Falset con EP Coat 100, 300 metri quadrati nel 2025. Spagna – Catalogna. Sistema impiegato: EP Coat 100. La Catalogna mette alla prova tetto e pavimento: aria di mare sulla costa, sbalzo netto tra pomeriggio e notte, e paesi industriali che non si fermano per un rivestimento lento.
A luglio 2025, Nomen Pintors ha posato il sistema Rayston Floor EP 10.
Prima hanno primerizzato la soletta con Rayston Epoxy 100.
Poi EP Coat 100 in grigio RAL 7044 ha ricevuto uno spargimento pieno di aggregato.
Krypton Chemical fornisce il sistema di resina. L’obiettivo è proteggere l’opera da acqua, usura e intemperie, nei punti singolari come nella parte corrente.
| Progetto | Pavimentazione epossidica di una cantina a Falset con EP Coat 100 |
|---|---|
| Luogo | Spagna – Catalogna |
| Superficie | 300 m² |
| Anno | 2025 |
| Sistema | Pavimentazione |
| Prodotti | EP Coat 100 |
02 · La sfida
Cosa chiedeva quest’opera al sistema?
La pavimentazione epossidica della cantina a Falset con EP Coat 100 è un pavimento di lavoro. Ruote, acque di lavaggio e sporco quotidiano sollecitano tutti lo stesso strato. Un rivestimento che regge solo il giorno della posa riprodurrà ogni fessura della soletta entro una stagione.
Il calcestruzzo va aperto meccanicamente, non semplicemente verniciato. Lattime, olio e vecchia polvere fanno perdere adesione ai pavimenti in resina, a partire dalle corsie di transito. Giunti e scarichi sono parte integrante dell’opera.

03 · La soluzione
Quale sistema è stato scelto?
Sistema impiegato: EP Coat 100. È stato scelto perché compatibile con il supporto e con le condizioni di esposizione del sito.
Un sistema di pavimentazione è composto da più strati. Il primer garantisce l’adesione, lo strato di massa lo spessore e la finitura la superficie d’uso. Omettere il primer per guadagnare un giorno espone il pavimento al distacco sotto le ruote.
04 · Messa in opera
Come si costruisce il sistema?
Sequenza di posa: EP Coat 100. La soletta viene levigata o pallinata, si aspira la polvere e si stuccano le fessure prima di applicare la resina. Il primer ancora il sistema nei pori. Lo strato di massa assorbe l’usura. La finitura è la superficie calpestabile ed è lo strato che deve conservare il colore.
Ogni strato va applicato allo spessore previsto per il prodotto, anche in corrispondenza di scarichi e giunti. Un pavimento con spessore insufficiente ai bordi finisce per degradarsi proprio ai bordi. Il transito è consentito solo dopo l’indurimento della finitura. Il lavaggio con acqua richiede un’attesa più lunga del traffico pedonale.
Sulla pavimentazione epossidica della cantina a Falset con EP Coat 100 il pavimento non è una mano decorativa. È una superficie di lavoro. La preparazione decide. Su olio, lattime o superfici chiuse dalla frattazzatura meccanica il primer aderisce per pochi giorni e poi si stacca. L’apertura meccanica dei pori è parte integrante del sistema, non un’opzione.
I giunti si muovono. Una resina rigida posata sopra un giunto si fessura, e la fessura si riempie di acqua di lavaggio. Il giunto va quindi rispettato con un sigillante elastico di larghezza adeguata, oppure riprodotto con un taglio nel rivestimento. Gli scarichi sono integrati nel pavimento, non sigillati con un cordone di mastice dopo l’ultima mano. Il colore è affidato alla finitura: così un ripristino successivo può essere uniformato e a sopportare UV e detergenti è uno strato progettato per questo, non quello strutturale.
I tempi di indurimento vanno inseriti nel programma lavori. Traffico pedonale, transpallet e primo lavaggio richiedono tre tempi di attesa distinti. Rimettere in esercizio un pavimento troppo presto per esigenze di programma compromette anche un buon sistema. Questi tempi sono fissati dalla scheda tecnica di ciascun prodotto.
05 · Risultato
Che cosa si chiede al sistema in questo cantiere?
Il rivestimento deve continuare a svolgere la sua funzione dopo la rimessa in servizio, nei punti singolari come nella parte corrente. La superficie trattata è di 300 m².
I tempi di indurimento, gli spessori e le resistenze indicati sono valori tipici tratti dalle schede tecniche.
Ciò che questo chiede alla pavimentazione epossidica della cantina a Falset con EP Coat 100 è la cura sulla linea difficile. In un cantiere di resina la parte corrente è la più semplice. Scarichi, bordi, attraversamenti e cambi di piano sono i punti in cui lo spessore tende a mancare e da cui entrano acqua e usura. Questi punti ricevono gli stessi prodotti e la stessa cura, e l’indurimento deve essere completo prima della rimessa in servizio.
06 · Prodotti
Prodotti di questo cantiere
EP Coat 100
Le condizioni di applicazione e i valori tipici sono riportati nella scheda tecnica.
07 · FAQ
Domande frequenti
Dov’è questo progetto?
Pavimentazione epossidica di una cantina a Falset con EP Coat 100. Spagna – Catalogna
Quando sono stati eseguiti i lavori?
2025.
Quali prodotti sono stati usati?
EP Coat 100.
Perché conta la preparazione del calcestruzzo?
La resina aderisce a una soletta pulita e con i pori aperti. Non aderisce su lattime od olio. Le perdite di adesione compaiono per prime lungo le corsie di transito.
Quando il pavimento può essere riaperto al traffico?
Il transito è consentito solo dopo l’indurimento della finitura. Il transito di veicoli e il lavaggio richiedono tempi più lunghi. I tempi esatti sono quelli della scheda tecnica di ciascun prodotto.
08 · Foto
In cantiere





