01 · Panoramica del progetto

Di che progetto si tratta?

Pavimentazione per uffici ad Aranjuez, 300 metri quadrati nel 2024. Spagna – Madrid. Sistema impiegato: Pavisoft. Madrid dà a un rivestimento una luce dura e un anno ampio, pavimenti caldi d’estate e brina sull’acciaio d’inverno.

Nel gennaio 2025, Pavimentos Orión ha posato 300 m² di Pavisoft su Epoxy 100, chiuso con Colodur Eco in grigio RAL 7001.

Materiali: Epoxy 100, Pavisoft e Colodur Eco in grigio RAL 7001.

Pavisoft è un poliuretano autolivellante bicomponente.

Krypton Chemical fornisce il sistema di resina. L’obiettivo è proteggere l’opera da acqua, usura e intemperie, nei punti singolari come nella parte corrente.

ProgettoPavimentazione per uffici ad Aranjuez
LuogoSpagna – Madrid
Superficie300 m²
Anno2024
SistemaPavimentazione
ProdottiPavisoft

02 · La sfida

Che cosa chiedeva quest’opera al sistema?

Si tratta di un pavimento sottoposto a uso intenso. Ruote, acque di lavaggio e sporco quotidiano sollecitano tutti lo stesso strato. Un rivestimento che regge solo il giorno della posa riprodurrà ogni fessura della soletta entro una stagione.

Il calcestruzzo va aperto meccanicamente, non semplicemente verniciato. Lattime, olio e vecchia polvere fanno perdere adesione ai pavimenti in resina, a partire dalle corsie di transito. Giunti e scarichi sono parte integrante dell’opera.

La soletta prima del pavimento in resina
La soletta prima del pavimento in resina

03 · La soluzione

Quale sistema è stato scelto?

Sistema impiegato: Pavisoft. È stato scelto perché compatibile con il supporto e con le condizioni di esposizione del sito.

Un sistema di pavimentazione è composto da più strati. Il primer garantisce l’adesione, lo strato di massa lo spessore e la finitura la superficie d’uso. Omettere il primer per guadagnare un giorno espone il pavimento al distacco sotto le ruote.

04 · Messa in opera

Come si costruisce il sistema?

Sequenza di posa: Pavisoft. La soletta viene levigata o pallinata, si aspira la polvere e si stuccano le fessure prima di applicare la resina. Il primer ancora il sistema nei pori. Lo strato di massa assorbe l’usura. La finitura è la superficie calpestabile ed è lo strato che deve conservare il colore.

Ogni strato va applicato allo spessore previsto per il prodotto, anche in corrispondenza di scarichi e giunti. Un pavimento con spessore insufficiente ai bordi finisce per degradarsi proprio ai bordi. Il transito è consentito solo dopo l’indurimento della finitura. Il lavaggio con acqua richiede un’attesa più lunga del traffico pedonale.

Qui il pavimento non è un semplice rivestimento decorativo. È una superficie di lavoro. Decide la preparazione. Su olio, lattime o superfici chiuse dalla frattazzatura meccanica il primer aderisce per pochi giorni e poi si stacca. L’apertura meccanica dei pori è parte integrante del sistema, non un’opzione.

I giunti si muovono. Una resina rigida posata sopra un giunto si fessura, e la fessura si riempie di acqua di lavaggio. Il giunto va quindi rispettato con un sigillante elastico di larghezza adeguata, oppure riprodotto con un taglio nel rivestimento. Gli scarichi sono integrati nel pavimento, non sigillati con un cordone di mastice dopo l’ultima mano. Il colore è affidato alla finitura: così un ripristino successivo può essere uniformato e a sopportare UV e detergenti è uno strato progettato per questo, non quello strutturale.

I tempi di indurimento vanno inseriti nel programma lavori. Traffico pedonale, transpallet e primo lavaggio richiedono tre tempi di attesa distinti. Rimettere in esercizio un pavimento troppo presto per esigenze di programma compromette anche un buon sistema. Questi tempi sono fissati dalla scheda tecnica di ciascun prodotto.

05 · Risultato

Che cosa si chiede al sistema in questo cantiere?

Il rivestimento deve continuare a svolgere la sua funzione dopo la rimessa in servizio, nei punti singolari come nella parte corrente. La superficie trattata è di 300 m².

I tempi di indurimento, gli spessori e le resistenze indicati sono valori tipici tratti dalle schede tecniche.

Il punto critico è la cura dei dettagli. In un cantiere di resina la parte corrente è la più semplice. Scarichi, bordi, attraversamenti e cambi di piano sono i punti in cui lo spessore tende a mancare e da cui entrano acqua e usura. Questi punti ricevono gli stessi prodotti e la stessa cura, e l’indurimento deve essere completo prima della rimessa in servizio.

06 · Prodotti

Prodotti di questo cantiere

Pavisoft

Le condizioni di applicazione e i valori tipici sono riportati nella scheda tecnica.

07 · FAQ

Domande frequenti

Dove si trova questo progetto?

Pavimentazione per uffici ad Aranjuez. Spagna – Madrid

Quando sono stati eseguiti i lavori?

2024.

Quali prodotti sono stati impiegati?

Pavisoft.

Perché conta la preparazione del calcestruzzo?

La resina aderisce a una soletta pulita e con i pori aperti. Non aderisce su lattime od olio. Le perdite di adesione compaiono per prime lungo le corsie di transito.

Quando il pavimento può essere riaperto al traffico?

Il transito è consentito solo dopo l’indurimento della finitura. Il transito di veicoli e il lavaggio richiedono tempi più lunghi. I tempi esatti sono quelli della scheda tecnica di ciascun prodotto.

08 · Foto

In cantiere

Pavimento grigio lucido in una stanza con pareti crema e finestre alte
Pavimento grigio lucido in una stanza con pareti crema e finestre alte
La soletta prima del pavimento in resina
La soletta prima del pavimento in resina
Il pavimento grigio lucido e le pareti crema
Il pavimento grigio lucido e le pareti crema
Un operatore con una levigatrice da pavimento
Un operatore con una levigatrice da pavimento

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