01 · Panoramica

Di che progetto si tratta?

L’intervento è stato realizzato nel 2019 con Impermax 2K. Il sole delle Baleari e l’aria salmastra sono le due sollecitazioni che una finitura deve sopportare in ogni stagione.

Si tratta di un’impermeabilizzazione di copertura.

Impermax 2K è un poliuretano bicomponente applicato a spruzzo a caldo con macchina bicomponente, di norma in un’unica passata.

Krypton Chemical produce la resina. L’applicazione è eseguita dall’impresa applicatrice. I punti singolari devono ricevere lo stesso film della parte corrente, e l’indurimento deve essere completo prima della rimessa in servizio.

ProgettoImpermeabilizzazione della copertura delle gallerie d’imbarco dell’aeroporto di Palma
LuogoSpagna – Baleari
Anno2019
SistemaImpermeabilizzazione
ProdottiImpermax 2K

02 · La sfida

Cosa chiedeva quest’opera al sistema?

Una copertura presenta numerosi scarichi, sormonti e bordi, tutti esposti al clima. L’acqua non attraversa una parte corrente integra. Entra dove un dettaglio ha spessore insufficiente o dove il supporto ha iniziato a muoversi.

L’impermeabilizzazione deve formare un unico sistema, realizzato partendo dai punti singolari, senza richiedere interventi ogni estate.

03 · La soluzione

Quale sistema è stato scelto?

Sistema impiegato: Impermax 2K. È stato scelto perché compatibile con il supporto e con le condizioni di esposizione del sito.

In copertura la membrana deve seguire scarichi e risvolti con lo stesso spessore della parte corrente. Una membrana aromatica esposta richiede una finitura alifatica se il colore deve restare stabile.

04 · Messa in opera

Come si costruisce il sistema?

Impermax 2K è un poliuretano bicomponente di origine biologica, applicato a spruzzo a caldo con macchina bicomponente: componente A a circa 60 °C, componente B a circa 70 °C, tubo a 65 °C e almeno 140 bar alla pistola. Il supporto riceve prima il primer che la scheda tecnica indica per quel tipo di fondo, e scarichi, risvolti e fessure si trattano prima della parte corrente. La membrana si spruzza a 1,8–2,0 kg/m² per uno spessore minimo di 1,9 mm, di norma in un’unica passata; se serve una seconda passata, si dà entro due ore. Si applica con aria tra 10 e 40 °C, umidità relativa sotto l’85 %, supporto almeno 3 °C sopra il punto di rugiada e senza vento oltre 25 km/h.

A 25 °C e 50 % di umidità relativa la membrana resiste alla pioggia dopo 15 minuti e al traffico pedonale leggero dopo un’ora, e raggiunge circa il 90 % delle prestazioni finali in due giorni, così ogni zona si chiude in giornata. L’allungamento a rottura è del 350 % e la resistenza a trazione di 13 MPa. Il sistema dispone della Valutazione Tecnica Europea ETA 10/0296 (W3, 25 anni). La resina è aromatica: su una copertura esposta al sole si applica una finitura alifatica come Colodur se il colore deve restare stabile. Sono valori di scheda tecnica, non misure rilevate in questo cantiere.

Su una copertura come questa i problemi compaiono ai bordi molto prima che nella parte corrente. Coronamenti, scarichi, basamenti degli impianti e sormonti si trattano per primi, con lo stesso sistema e lo stesso spessore. La parte corrente può essere perfetta, ma se lo scarico è trattato solo con un cordone di mastice il soffitto si macchierà.

La soletta si dilata e si contrae tra il caldo del pomeriggio e il fresco della notte. La membrana deve seguirne i movimenti. Un rivestimento rigido riproduce ogni fessura del supporto, e l’acqua finisce per arrivare al soffitto. È il movimento termico a rendere necessario un sistema elastico su una copertura di questo tipo.

Dove la membrana resta esposta ai raggi UV, colore e impermeabilizzazione sono affidati a due strati distinti. La membrana garantisce la tenuta all’acqua. Una finitura alifatica ne preserva l’aspetto. Omettere la finitura perché la membrana è già impermeabile fa sembrare degradata una copertura sana e porta a rifacimenti inutili.

05 · Risultato

Che cosa si chiede al sistema in questo cantiere?

Il rivestimento deve continuare a svolgere la sua funzione dopo la rimessa in servizio, nei punti singolari come nella parte corrente.

I tempi di indurimento, gli spessori e le resistenze indicati sono valori tipici tratti dalle schede tecniche.

Il punto critico è la cura dei dettagli. In un cantiere di resina la parte corrente è la più semplice. Scarichi, bordi, attraversamenti e cambi di piano sono i punti in cui lo spessore tende a mancare e da cui entrano acqua e usura. Questi punti ricevono gli stessi prodotti e la stessa cura, e l’indurimento deve essere completo prima della rimessa in servizio.

06 · Prodotti

Prodotti di questo cantiere

Impermax 2K

Le condizioni di applicazione e i valori tipici sono riportati nella scheda tecnica.

Scheda tecnica

07 · FAQ

Domande frequenti

Dove si trova questo progetto?

Impermeabilizzazione della copertura delle gallerie d’imbarco dell’aeroporto di Palma. Spagna – Baleari

Quando sono stati eseguiti i lavori?

2019.

Quali prodotti sono stati utilizzati?

Impermax 2K.

Perché i dettagli si trattano per primi?

È da scarichi, risvolti e giunti che entra l’acqua. Si trattano con lo stesso sistema della parte corrente.

Da dove vengono i tempi di indurimento?

Sono riportati nella scheda tecnica del prodotto.

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