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Pavimentazioni per l'automotive
Le pavimentazioni per l’industria automotive devono gestire traffico, oli, abrasione e manutenzione, con una stratigrafia definita per la zona di produzione invece che per una pavimentazione industriale generica.
Uso e applicazione
Si mappano traffico, contaminanti, carichi puntuali, tempi di fermo e finitura. I riferimenti di catalogo EP Coat 100 e Kryptanate M vanno verificati nei Sistemi in funzione del supporto. Per superfici e consumi usare il Calcolatore; il tema distinto è pavimentazioni industriali.
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Oli, pneumatici, urti e manutenzione
Officine, linee di assemblaggio, aree di manutenzione e passaggi logistici presentano combinazioni diverse di carichi, ruote, urti, contaminanti e detergenti. La resistenza richiesta dipende dal processo e dalla frequenza degli interventi, mentre giunti, soglie e raccordi determinano la continuità del rivestimento. Una fossa officina richiede un’analisi separata rispetto al piano di produzione.
02
Strati e riferimenti
Gli strati si definiscono dal supporto preparato fino alla membrana o al rivestimento di esercizio e, se previsto, alla finitura protettiva. I consumi (kg/m²) devono essere ricavati dalla scheda tecnica (TDS) vigente e verificati con il Calcolatore. Consultare i Sistemi prima della posa.
03
Errori frequenti
- Scegliere un ciclo industriale generico senza mappare oli, abrasione, ruote e carichi puntuali.
- Interrompere il rivestimento nei giunti, alle soglie o intorno a macchinari e canaline.
- Confondere il piano automotive con una fossa officina o con una zona a bassa sollecitazione.
04
Flusso di lavoro
Mappatura del processo e dei contaminanti, verifica del supporto e dei dettagli, selezione in Sistemi, confronto delle TDS e computo nel Calcolatore.
